CAPITOLO 10

RECUPERO CREDITI B2B COMMERCIALE – 10

 

L’AZIONE GIUDIZIALE – 7

Anche nel pignoramento immobiliare è necessaria la notifica del precetto: in forza di tale atto e del titolo, l’Ufficiale Giudiziario, ad istanza del creditore, notifica al debitore atto di pignoramento nel quale sono individuati, con le coerenze ed i dati catastali, il (o i) beni da pignorare.

Tale atto deve necessariamente essere trascritto, ai fini della sua opponibilità ai terzi, nei pubblici registri.

Il codice di procedura civile prevede tempi stretti per il deposito dell’ istanza di vendita e dei documenti ipocatastali necessari; se non rispettati tali termini, ci sarà l’estinzione della procedura esecutiva.

Le procedure esecutive immobiliari hanno tempi lunghi perché è necessario un tecnico che determini il valore dei beni, senza contare i tempi delle aste.

Alcune fonti indicano negli ultimi anni un aumento del 22% dei pignoramenti legato alla non favorevole congiuntura economica dell’Italia.

Una opportuna azione legale a difesa del proprio patrimonio può portare in alcuni casi a risultati favorevoli al debitore: anche solo il semplice prolungamento dell’esecuzione consentirebbe a chi si trova in momentanea difficoltà economica di riprendersi e di far fronte al suo debito.

Bisogna ricordare uno degli aspetti più delicati e non sempre conosciuti che riguarda l’individuazione dei beni: non è il Giudice a condurre tali indagini ma si il creditore attraverso il suo legale che deve attivarsi per accertare l’esistenza di proprietà immobiliari intestate al debitore. Spetta inoltre al creditore verificare se tali proprietà siano state vendute per sottrarle alla procedura esecutiva: in tal caso, si può avviare azione revocatoria prevista dall’ Art. 2901 per far dichiarare inefficaci gli atti di vendita o donazione a condizione di provare che siano stati compiuti per danneggiare le ragioni del creditore.