CAPITOLO 11

RECUPERO CREDITI B2B COMMERCIALE – 11

 

L’AZIONE GIUDIZIALE – 8

 

PROCEDURE CONCORSUALI: Il legislatore, vista l’importanza strutturale dell’impresa nel quadro economico nazionale, ha dettato una disciplina volta da un lato a garantire ai terzi creditori la parità di trattamento nella soddisfazione dei propri crediti (par condicio creditorum) e dall’altro ad approntare mezzi economici e/o giuridici in grado di aiutare l’imprenditore a superare crisi momentanee o,in ogni caso, a non disperderne il patrimonio di ricchezza acquisita; sono esclusi dalle procedure concorsuali i piccoli imprenditori commerciali con organizzazione minima e reddito scarsamente significativo.

I presupposti per l’assoggettamento alle procedure sono lo stato di insolvenza, le gravi irregolarità di gestione e la temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni.

Le procedure concorsuali disciplinati dalla legge fallimentare sono il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione controllata e l’amministrazione straordinaria.

I presupposti per dichiarare il fallimento sono lo stato di insolvenza del debitore, che si verifica quando il soggetto non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni  spettando al tribunale valutare tale condizione e stabilire se esistono gli estremi dell’insolvenza o di semplice inadempimento riconducibile all’incapacità occasionale o temporanea ad adempire ad una o più obbligazioni e la natura di imprenditore commerciale privato poiché sono esclusi dal fallimento gli enti pubblici, gli imprenditori agricoli e i “piccoli imprenditori” cioè i coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti e coloro che esercitano attività professionale con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

Il fallimento di per sé non è un reato ma se lo stato di insolvenza dipende da colpe o dà luogo a frodi possono sorgere figure di reato come la bancarotta semplice che si verifica quando l’imprenditore non ha tenuto o ha tenuto in modo irregolare le scritture contabili prescritte dalla legge, o la bancarotta fraudolenta  caratterizzata dalla distruzione, sottrazione o falsificazione delle scritture contabili al fine di procurare a se stesso o ad altri un profitto ingiusto recando danno ai creditori.