Capitolo 12

RECUPERO CREDITI B2B COMMERCIALE – 12

L’AZIONE GIUDIZIALE – 9

 

Effetti per il debitore: La prima e fondamentale conseguenza è la perdita della disponibilità e dell’amministrazione dei beni alla data di dichiarazione di fallimento (detto anche “spossessamento del debitore”), nonché di quelli provenienti durante la procedura, una volta che la totalità di tali beni è destinata al soddisfacimento dei creditori.

Lo spossessamento implica l’inefficacia degli atti compiuti dal fallito nei confronti del patrimonio e dei creditori, inclusi i pagamenti dei scaduti poiché in difetto verrebbe alterata la par condicio creditorum.

Ricordiamo che si tratta di inefficacia, non di nullità: La stessa, infatti, non può essere  dedotta né dal fallito né dall’ altra parte, ma solo dal Curatore, sempre nell’interesse della massa fallimentare.

Sul piano legale, tutti i processi in cui il fallito era convenuto prima della dichiarazione di fallimento sono interrotti e riassunti avanti il Tribunale fallimentare. La rappresentanza processuale viene assunta dal Curatore, ad eccezione dei casi di rapporti di natura personale, ad esempio una causa di separazione, in cui la legittimazione processuale viene mantenuta.

Sul piano personale ci sono alcuni restrizioni per il fallito: addirittura la corrispondenza a lui destinata , ad eccezione di quella strettamente personale, è trattenuta dal Curatore.

Inoltre ha l’obbligo di non allontanarsi dalla propria residenza ed il suo nome viene iscritto nel registro dei falliti istituito presso il Tribunale.

I beni coinvolti nello spossessamento sono i mobili ed immobili, i diritti, i crediti, le azioni di impugnativa e risoluzione, la facoltà di acquistare beni e diritti (ad esempio accettazione di  eredità, donazioni e legati), nonché azioni di danno.

Vengono acquisiti al fallimento anche i beni che pervengono al debitore al debitore a qualsiasi titolo durante la procedura fallimentare.

Lo spossessamento non comporta al fallito la perdita della titolarità dei suoi beni, ma consiste nel destinare il suo patrimonio, come già spiegato, al soddisfacimento dei creditori.