CAPITOLO 7

RECUPERO CREDITI B2B COMMERCIALE – 7

L’AZIONE GIUDIZIALE – 4

 

Il legislatore,notando che il processo ordinario a volte comporta ingiustificato ritardo al creditore nell’ottenere il provvedimento esecutivo, ha previsto: nel corso del processo che il Giudice possa emettere provvedimento esecutivo, cioè, se determinata somma non è contestata dal soggetto costituito, e sempre su richiesta dell’altra parte, emette provvedimento recante l’intimazione a pagare: questo autorizza l’autore quando non fronteggiato ad agire esecutivamente (art. 186 bis cod. proc. civ.)

Si sottolinea che questa ordinanza non può mai essere emessa nei confronti del contumace poiché, non essendo presente, non può ammettere alcunché.

Occorre che al credito non sia contrapposta l’esistenza di debito o ragione che lo renda non esigibile.

Se ci sono i presupposti per l’emanazione di decreto ingiuntivo, il Giudice può emettere, sempre ai sensi dell’art. 186, l’ordinanza di condanna al pagamento, e qui molti si domandano:

-“Ma allora perché, seppur avendo i presupposti per un decreto ingiuntivo, il creditore decide di procedere con atto di citazione ??”

Ci sono diverse ragioni, ma la principale è che con la notifica della citazione si ha la pendenza della causa ed il convenuto ha immediata notizia della domanda dell’attore; nell’ipotesi di decreto ingiuntivo, questa si ha solo con la notifica dello stesso e quindi solo dopo che il Giudice lo ha pronunciato.

L’ordinanza ex art. 186 ter può essere pronunciata anche nei confronti del contumace, a differenza della ex art. 186 bis: è però necessario che sia notificata al contumace che nei 20 giorni dalla notifica, se vuole evitare l’esecutività, deve proporre opposizione.

Il diverso termine di opposizione rispetto a quello previsto per il decreto ingiuntivo (40 giorni) ne deriva da un difetto di coordinamento delle diverse riforme del sistema che si sono susseguiti nel tempo.

Un’attenta lettura dell’art. 186 ter sembra escludere che ogni provvedimento nei confronti del costituito sia esecutivo: ci si domanda allora che ragione abbia di esistere un provvedimento preso nel processo che non possa avere esecuzione forzata? La risposta è che se pronunciata l’ordinanza ex art. 186 ter ed il processo si estingue per qualsiasi motivo, acquista efficacia esecutiva (art. 186 ter, IV comma).